NAMIBIA tra deserti e panorami mozzafiato

In 4x4 massimo 8 partecipanti e strutture glamping camp. Partiamo ogni martedì

Data: 14 luglio 2026
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Partenze ogni martedì. Il viaggio si avvale di molti plus a partire dal veicolo 4x4 appositamente modificato per raggiungere gli angoli più belli del paese. Nell'area dell'Etosha ci avvaliamo di un'esclusiva riserva privata direttamente confinante con il Parco, senza alcuna barriera, dove la presenza di animali talvolta è addirittura superiore rispetto al parco stesso. Nel Damaraland siamo lontani da qualsiasi altro insediamento e vicinissimi ai fiumi dove poter ammirare i rari elefanti del deserto. Panorama Namibiano Glamping è un viaggio intenso per scoprire con noi la Namibia più bella.

Partenze ogni martedì e venerdi da aprile a novembre



Viaggio spettacolare, partenze ogni mercoledì e venerdì, massimo 8 viaggiatori in 4 x 4 Land Cruiser appositamente modificato per raggiungere gli angoli più belli del paese. Scopri il programma di viaggio

Tamara Pizzetti  

Consulente per viaggi su misura 


PANORAMA NAMIBIANO
con veicoli 4 x 4 e Glamping Camp

Vi portiamo dove la Namibia è più bella. 
Nulla è lasciato a parte. Tutte le visite sono incluse e i nostri due Glamping Camp, nel Damaraland
e nell’antico deserto del Namib, insieme con l’esclusiva Riserva Privata di Etosha Heights, rendono
questo itinerario unico nel suo genere. 

I rinomati Glamping Camp sorgono in due delle zone più affascinanti della Namibia, nel cuore del Damaraland e nell'antico deserto del Namib.

Itinerario, unico ed esclusivo con veicolo 4x4 appositamente modificato per raggiungere gli angoli più belli del paese.

Nell'area dell'Etosha ci avvaliamo di un'esclusiva riserva privata direttamente confinante con il Parco, senza alcuna barriera, dove la presenza di animali talvolta è addirittura superiore rispetto al parco stesso.

Nel Damaraland siamo lontani da qualsiasi altro insediamento e vicinissimi ai fiumi dove poter ammirare i rari elefanti del deserto. Panorama Namibiano Glamping è un viaggio intenso per scoprire con noi la Namibia più bella.

 

 

  

Le attrattive della Namibia, situata tra il Kalahari e il freddo Atlantico meridionale, sono ben note nella circostante Africa meridionale, mentre è solo relativamente da poco che il resto del mondo ha scoperto i suoi deserti, i suoi panorami marini, le sue camminate nella natura, i suoi spazi sconfinati. Ricca di risorse naturali, dotata di solide e moderne infrastrutture e caratterizzata da differenti culture e tradizioni, la Namibia è un paese affascinante, con grandi potenzialità.

 

PRIMO GIORNO
Italia / Windhoek

Partenza dalla città prescelta per Windhoek. Pasti e pernottamento a bordo

 

SECONDO GIORNO 
WINDHOEK/CENTRAL NAMIBIA

All’arrivo incontro con la guida/autista locale di lingua italiana e partenza in veicoli 4x4 in direzione nord. A circa 75 Km è ubicato il nostro lodge di questa sera.

Cena e pernottamento al Midgard (cat. superiore).

 

TERZO GIORNO 
CENTRAL NAMIBIA/ETOSHA (ORIENTALE)

Prima colazione. Oggi ci attende un lungo trasferimento (525Km), in direzione Nord, per raggiungere nel pomeriggio inoltrato, la zona del più importante Parco Nazionale della Namibia e uno dei più rappresen tativi del continente africano: il Parco Etosha. Pranzo in corso di trasferimento. Il nostro lodge è posizionato poco distante dall’ingresso orientale del parco. Cena.
Pernottamento al Mokuti Lodge (cat. superiore).


Per saperne di più
SPITZKOPPE
Una delle meraviglie paesaggistiche e geologiche più rinomate della Namibia. Dominando le pianure del Namib, le montagne del grande e piccolo Spitzkoppe ed movimentati Monti Pontok rappresentano un vero must di questa meravigliosa terra. Facilmente raggiungibili sia da Windhoek sia dal Damaraland, rappresentano la storia geologica della Namibia datata oltre 130 milioni di anni. Sono infatti il risultato della rottura del supercontinente di Gondwana quando l’oceano Atlantico venne a formarsi dalla separazione fra Africa e Sud America. Il piccolo Spitzkoppe è ben noto tra i collezionisti di minerali per la presenza di topazi, acquamarina e altre pietre semipreziose, mentre il fratello maggiore, caratterizzato da pareti granitiche a strapiombo, attira molti appassionati di arrampicata su roccia, questo ne ha dato il soprannome di “Cervino d’Africa”. Se a livello geologico siamo difronte ad un meraviglioso monolite granitico risalente al Cretaceo, in questi luoghi moltissime popolazioni, attirate ed ammaliate dalle pareti rocciose a picco sulla piana antistante, hanno realizzato un numero impressionante di incisioni e pitture. Non a casa il sito "Paradiso dei Boscimani" si trova all'estremità orientale dei vicini Monti Pontok, uno dei numerosi siti di arte rupestre della Namibia che godono dello status di Monumento Nazionale. I graniti dello Spitzkoppe presentano interessanti forme dovute all’erosione, un esempio è proprio “l’arco”, ovvero il risultato dell’azione del vento con la sabbia e dell’escursione termica (degradazione meteorica a buccia di cipolla), stessa azione che ha creato le forme arrotondate delle cime dei monti Pontok, simili alle capanne indigene, da qui il loro nome.

MONTAGNE DI ERONGO
Un luogo di grande fascino che permetterà ai fortunati viaggiatori di effettuare un tuffo nel passato fino al Cretaceo. Questo è il risultato di un vulcanismo regionale molto esteso derivante dalla separazione di Gondwana, che ha portato un vulcano a collassare diventando una caldera con un diametro di 40 km2 e un’altezza superiore ai 1000 al di sopra della pianura circostante. A differenza degli altri Inselberg granitici della regione, che sono fatti di granito, queste montagne sono il risultato di miglia di anni di attività vulcaniche; pertanto, si presentano più variegate delle montagne della regione. Sede di endemismi particolari sia fra le specie ornitiche sia florali, il territorio dei monti Erongo è meraviglioso per i paesaggi in esso nascosti. La catena montuosa granitica è luogo dove poter ammirare bellissime varietà di acquamarina, topazio e fluorite oltre a spettacolari albe e tramonti che accendono le rocce vulcaniche delle vallate e delle cime. La creazione dell’Erongo Mountain Nature Sanctuary ha dato vita a interessanti progetti di conservazione di diverse specie come la zebra di Hartmann ed il rinoceronte nero, inoltre nella zona sono presenti diverse grotte e siti di pitture rupestri, che si ritiene risalgano ad almeno 2.700 anni fa.Prima colazione e trasferimento in direzione Nord attraversando tutta la regione degli altopiani centrali della Namibia. Dopo Outjo imbocchiamo la strada C38 che conduce verso il più importante Parco Nazionale della Namibia e uno dei più rappresentativi del continente africano: il Parco Etosha. Trascorreremo buona parte della giornata nel parco alla ricerca della grande fauna africana ma anche per poter ammirare ed esplorare questo immenso territorio che offre scenari davvero unici. Il pranzo è previsto in corso di escursione.

 

Al pomeriggio inoltrato proseguiamo verso la Riserva Privata di Etosha Heights. Sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

 

QUARTO GIORNO 
PARCO ETOSHA/RISERVA ETOSHA HEIGHTS

Prima colazione. Oggi trascorreremo una splendida giornata, interamente dedicata al fotosafari e alla scoperta dell’Etosha. Pranzo in corso di safari in uno dei Rest Camp presenti nel parco. Nel pomeriggio inoltrato, dopo aver attraversato a questo punto le piste più belle, ammirato la grande fauna africana e gli incredibili scenari che questo Parco riserva, arriviamo nell’esclusiva Riserva Privata di Etosha Heights situata proprio al bordo meridionale del Parco.

Cena e pernottamento al Safarihoek Lodge (cat. superiore).

 

Per saperne di più: Etosha National Park

L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e sicuramente uno dei migliori luoghi al mondo per osservare gli animali. Il suo nome significa “grande luogo bianco asciutto”, anche conosciuto come “la terra delle acque asciutte” e deriva dalla vasta depressione salina dalle sfumature bianche e verdastre chiamata Etosha Pan. Ma sono le foreste e le praterie circostanti a costituire un habitat tanto favorevole alla fauna del parco. L’Etosha National Park occupa una superficie di oltre 20 000 kmq, dove vivono  114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, sedici di rettili e anfibi e un’innumerevole varietà d’insetti.

 

Geologia

L’Etosha Pan è un vastissimo deserto salino pianeggiante che per pochi giorni l’anno, per via delle piogge, si trasforma in una laguna poco profonda popolata da fenicotteri e pellicani bianchi. Quando si formò, dodici milioni di anni fa, era una depressione poco profonda alimentata dalle acque del fiume Kunene, ma i mutamenti climatici e tettonici verificatisi nel corso dei secoli hanno fatto abbassare il livello dell’acqua e creato questa depressione salina che ora si riempie d’acqua solo sporadicamente. Quando le precipitazioni sono abbondanti, essa è alimentata da fiumi effimeri detti oshanas e omiramba che sono valli fluviali fossili i cui corsi d’acqua scorrono talvolta sotto terra.

 

Flora e Fauna

La pianta più diffusa a Etosha è il Mopane, che circonda la depressione salina e costituisce circa 80% dell’intera vegetazione. Secondo la stagione si possono vedere nel parco elefanti, giraffe, zebre, antilopi saltanti (springbok), alcelafi rossi, gnu, orici (gemsbok), antilopi alcine, kudu maggiori, antilopi roane, struzzi, sciacalli, iene, leoni, ghepardi e leopardi. Tra le specie in pericolo di estinzione vi sono l’impala dal muso nero e il rinoceronte nero. La densità degli animali è in relazione alla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia. Di pomeriggio si possono vedere gli animali che riposano sotto gli alberi. Le temperature estive possono raggiungere i 44ºC. Anche gli uccelli abbondano, i buceri dal becco giallo sono molto diffusi e a terra si possono vedere le enormi otarde di Kori.

 

 QUINTO GIORNO 
RISERVA ETOSHA HEIGHTS

Bellissima giornata quella che ci attende oggi. Viviamo infatti una tipica esperienza da Riserva Privata con  emozionanti safari in veicoli 4x4 aperti al mattino e al pomeriggio. I safari si svolgono all'interno di questo vasto territorio rinomato per i suoi rinoceronti bianchi e neri. Ma non è raro scorgere tanti altri animali soprattutto in prossimità delle pozze d'acqua che sono, in un ambiente così desertico, delle vere e proprie calamite. Pensione completa. 
Saremo accom pagnati da esperti ranger di lingua inglese.

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SESTO GIORNO
ETOSHA HEIGHTS/HIMBA/DAMARALAND

 Il tour si arricchisce oggi di un’altra giornata di incredibile valore. Ci si dirige verso una delle regioni più sorprendenti da un punto di vista paesaggistico, il Damaraland. In un susseguirsi di bellissimi paesaggi si arriva ad incontrare e conoscere gli Himba, popolo bello e fiero ancor oggi semi-nomade.Senza dubbio una delle etnie più intriganti del continente africano che ha saputo mantenere antiche tradizioni, costumi ed usanze anche a dispetto delle continue interazioni con le popolazioni più civilizzate. Pranzo lungo il percorso. L’ultima sosta odierna prevede una tappa presso la foresta pietrificata. Arrivo presso il nostro esclusivo Glamping Camp in tempoper il tramonto. Cena e pernottamento in tenda.

 

Per saperne di più: Himba
La società Himba si può definire un sistema teocratico dove il capo villaggio è anche il capo spirituale e l’amministrazione del villaggio (kraal) segue le regole religiose-tradizionali. La base della società Himba è la famiglia, spesso allargata agli zii e ai cugini, il termine villaggio è in realtà improprio, in quanto gli abitanti del kraal sono tutti parenti. Per questa ragione i rapporti fra i vari villaggi sono sempre numerosi e amichevoli per ragioni di matrimonio e d’affari. La loro religione si basa sul culto degli antenati: gli Himba ritengono che le anime dei morti abbiano poteri soprannaturali e siano il tramite tra i viventi e Dio, che chiamano Mukuru. Da qui deriva la necessità di mantenere buoni rapporti con le anime dei defunti seguendo e rispettando le tradizioni e chiedendo la loro benedizione attraverso il fuoco sacro detto Okuruwo. Questo è generalmente un unico ceppo ardente il cui mantenimento continuo è a cura del capo tribù e della sua prima moglie; durante le cerimonie sarà al fuoco sacro che il capo villaggio chiederà la benedizione degli antenati. 

Per saperne di più: Petrified Forest
La Foresta Pietrificata, a 40 km a ovest di Khorixas, è una zona di veld aperto e cosparso di tronchi pietrificati che arrivano a misurare 31 m di lunghezza e sei di circonferenza. Si calcola che abbiano all’incirca 260 milioni di anni. Gli alberi appartengono al gruppo delle Gimnosperme, lo stesso delle conifere, cicadacee e welwitschie. Poiché non vi sono resti di radici né di rami, si ritiene che i tronchi siano stai trasportati da un’alluvione. Vi sono una cinquantina di alberi, alcuni ancora parzialmente sepolti, perfettamente pietrificati dalla silice con tanto di corteccia e anelli. Nel 1950 il luogo fu dichiarato monumento nazionale.

 

 

SETTIMO GIORNO 
DAMARALAND: ELEFANTI & GRAFFITI

Pensione completa. Bella giornata tra natura e cultura alla scoperta di questa regione rinomata non solo per il suo straordinario sito Patrimonio dell’Unesco di Twyfelfontein ove antiche incisioni rupestri, risalenti al Paleolitico, hanno dato vita ad uno dei Musei all’aperto di maggior interesse al mondo ma anche per i rari elefanti del deserto. Il fotosafari è davvero piacevole ed emozionante e si svolge prettamente lungo i letti secchi dei fiumi effimeri della regione. Oltre alla bellezza dei pachidermi, che si sono adattati a condizioni veramente estreme, si potrà godere dei panorami unici di una delle zone più belle ed affascinanti della Namibia. Pranzo in corso di escursione. Cena e pernottamento in tenda.


Per saperne di più: Damaraland

Nel Namib settentrionale, le sporadiche sorgenti e i fiumi effimeri creano strisce verdi e umide in cui vivono animali selvatici, uomini e bestiame. Procedendo verso l’interno dalle dune e dalle pianure della spoglia Skeleton Coast, il terreno s’innalza gradualmente generando prima alcune selvagge montagne desertiche, poi gli altopiani dalla vegetazione a macchia della Namibia Centrale. Questa è la zona denominata Damaraland il cui nome deriva dell’etnia dei Damara. I suoi grandi spazi sono una delle ultime aree faunistiche non ufficiali dell’Africa, dove si possono ancora vedere gli animali vagare liberamente al di fuori dei parchi e delle riserve protette. Il Damaraland offre anche molte bellezze naturali tra cui il massiccio del Brandberg che culmina con la vetta più alta della Namibia – il Konigstein, alto 2573 m. Insieme a Twyfelfontein e allo Spitzkoppe, il Brandberg custodisce siti preistorici con alcune delle pitture e incisioni rupestri più belle del continente.


Per saperne di più: Twyfelfontein
Twyfelfontein è conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situate in una valle di arenaria rossa. Si crede che i graffiti risalgano a circa 6000 anni fa. In totale vi sono oltre 2500 graffiti divisi in sei categorie o fasi, fino al XIX secolo. La maggior parte dei graffiti rappresenta animali e le loro orme, con rare rappresentazioni di uomini rispetto alle migliaia d’immagini presenti. Le pitture e le incisioni rupestri hanno un’origine incerta e le ipotesi sulle loro origini abbondano. Purtroppo non esiste un modo affidabile di datarle senza distruggerle.

 

 

OTTAVO GIORNO 
SPITZKOPPE/SWAKOPMUND

Dopo la prima colazione ci lasciamo alle spalle la regione del Damaraland per spingerci fino all’area dello Spitzkoppe. Diversi picchi granitici costituiscono la formazione montuosa principale che svetta quasi a picco dall’altopiano circostante per oltre 700 metri. Non a caso lo Spitzkoppe è anche chiamato il “Cervino della Namibia” con la sua vetta più alta che lambisce i 1.785 mt. La roccia, modellata dagli agenti atmosferici che si sono succeduti nei milioni di anni (si stima più di 700), è unica nel suo genere creando scenari da cartolina e non mancano spettacolari archi. Inoltre, geologicamente parlando, questa re gione ha tanto da raccontare sulla storia del nostro Pianeta. Pranzo in corso di trasferimento. Al termine proseguimento per la bella cittadina di Swakopmund dove arriveremo nel pomeriggio inoltrato. Pernotta mento in hotel (cat. 4 Stelle). Data l’ampia offerta di ristoranti in città, la cena sarà libera e a discrezione dei partecipanti.

Per saperne di più: Cape Cross Seal Reserve
Cape Cross è famoso soprattutto per la riserva popolata da migliaia di otarie del capo. Nel 1486 l’esploratore portoghese Diego Cao, primo europeo a mettere piede in Namibia, giunse a Cape Cross e piantò una croce (Padrao) alta 2 m e pesante 360 kg in onore di Giovanni II, re di Portogallo. La croce rimase al suo posto fino al 1893, quando fu rimossa e portata in Germania dalla nave Falke. 

Per saperne di più: Swakopmund
Swakopmund ha un carattere particolare probabilmente dovuto alla sua storia coloniale e al fatto che non ha ospitato industrie di rilievo a parte quella turistica per la maggior parte del secolo scorso. Alte palme bordano le strade e i giardini ben tenuti contribuiscono a creare un’atmosfera da oasi. Le caffetterie all’aperto, i bar e le pasticcerie fanno furore in una cittadina costellata d’interessanti edifici di un’altra epoca. Qui vivono numerosi artisti e, passeggiando per la città, è possibile scoprire le sue gallerie d’arte e i negozi che espongono le opere di pittori e artisti locali. Le temperature estive non raggiungono mai gli estremi del deserto, a pochi chilometri all’interno, ed anche gli inverni sono miti, caratterizzati occasionalmente dal caldo vento dell’est. La città prende il nome dalla sua posizione alla foce del fiume Swakop, che raramente presenta acque di superficie, ma che invece fornisce acqua sotterranea per un certo numero d’interessanti fenomeni naturali, come la Valle della Luna, la Piana delle Welwitschie e l’Oasi Goanikontes. All’estremità meridionale della città si trova una fascia di dune costiere mobili che raggiunge Walvis Bay, a trentadue chilometri. A nord di Swakopmund si trova la famosa Skeleton Coast, che, malgrado ancora evitata dalla gente di mare, rappresenta oggi un eldorado per i pescatori.

 

GIORNO NOVE 
SANDWICH HARBOUR/NAMIB DESERT

Pensione completa. Un’altra giornata con scenari indimenticabili. Dopo la prima colazione si procede infatti verso Walvis Bay, importante cittadina portuale a circa 45 Km a sud di Swakopmund. Giunti presso lo Yacht Club ci attende un catamarano per una breve navigazione sulla baia di Walvis. Con un po’ di fortuna ammireremo cormorani e tanti altri uccelli marini ma anche delfini. Sbarchiamo all’altezza di Pelican Point in uno scenario davvero suggestivo. E’ qui che sarà possibile ammirare una colonia di otarie in un contesto praticamente privato. Ci saranno ad attenderci dei veicoli 4x4 per spingerci a sud fino a Sandwich Harbour dove le alte dune sabbiose del Namib si gettano letteralmente nell’Oceano con piscine naturali salmastre, che si vengono a creare dai moti delle maree, richiamo irresistibile per tantissimi uccelli marini. L’escursione viene effettuata con guida locale di lingua inglese. Al termine viene servito un aperitivo rinforzato prima di rientrare a Walvis Bay. Si procede poi per l’antico deserto del Namib attraversando così il settore settentrionale del Namib Naukluft dove canyon e vallate regalano paesaggi di incredibile bellezza. Arriviamo nel tardo pomeriggio presso il nostro Glamping Camp che si avvale di una posi zione privilegiata per ammirare il tramonto.
Cena epernottamento in tenda di lusso.

 

 

DECIMO GIORNO 
SOSSUSVLEI, DEAD VLEI, SESRIEM

Pensione completa. Sveglia mattutina per godere della migliore luce durante l’escursione alle rinomate dune di Sossusvlei. Tempo a disposizione per visitare Sossusvlei, l’emozionante Deadvlei, e il vicino canyon di Sesriem la cui conformazione geologica svela molti misteri sulla formazione e l’evoluzione del nostro Pianeta Terra. Pranzo in corso di escursione. Il pomeriggio è a disposizione per relax. Cena e pernottamento.


Per saperne di più: Sossusvlei
Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, è una delle attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia. Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca al rosso e all’arancio vivo. Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: Hiddenvlei, a breve distanza dal parcheggio 2x4, Deadvlei, così nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Se le piogge sono abbondanti, il fiume Tsauchab riesce a scorrere fino alla valle creando un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara!, un frutto simile allo Tsamma, melone che si trova in questa zona, viene mangiato per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido.

Le Dune Del Namib
Le dune del Namib si estendono a sud, dall’Orange al Kuiseb River, (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”) e a nord, da Torra Bay nel parco della Skeleton Coast fino al fiume Cuoca in Angola. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo ed hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche perché si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia, cadendo dalla cresta, scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di quest’ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune.

Per saperne di più: Sesriem Canyon
Molti anni fa il fiume Tsauchab, che sorge nelle montagne Naukluft e Zaris intagliò un canyon in questa zona apparentemente desolata. Il Sesriem Canyon in realtà ospita uccelli, animali e piante perché le sue ripide pareti impediscono l’evaporazione dell’acqua e proiettano fresche ombre sul canyon. Oggi il fiume Tsauchab scorre solo dopo abbondanti piogge. Pare che il nome “Sesriem” derivi dal fatto che i primi visitatori dell’area raccogliessero l’acqua dal fiume unendo sei cinghie per i buoi (“riems” in Afrikaans) per fare in modo che un secchio raggiungesse l’acqua dalla cima del canyon. La parte ovest di questo canyon profondo 30 metri diventa gradualmente più bassa e a un certo punto il fiume si espande e forma una valle lungo il suo corso per Sossusvlei.

 

 

UNDICESIMO GIORNO 
NAMIB DESERT/KALAHARI DESERT 

Pensione completa. Un gradevole trasferimento tra bei passi montani ed ampie vallate ci conduce verso la regione del deserto del Kalahari. Sistemazione
in uno dei Lodge della regione. Al pomeriggio esploriamo questo fragile eco-sistema con un’attività naturalistica a bordo di veicoli 4x4 aperti per poter apprezzare in tutta la sua bellezza anche questo affascinante deserto.
Cena e pernottamento all’Anib Lodge (o similare).

Per saperne di più: Kalahari
Il deserto del Kalahari è una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 km², è situato sull’immenso altopiano che copre l’Africa australe e si trova ad una altezza media di 900 metri. Copre il 70% del territorio del Botswana e parti dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica ed è il quarto deserto al mondo per estensione. Il deserto del Kalahari si trova all’interno di un bacino che porta lo stesso nome e misura oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati arrivando a coprire ben nove paesi africani. Il nome Kalahari deriva dalla parola Kgalagadi della lingua Tswana e significa "la grande sete”. Il Kalahari ospita l'antico popolo nomade dei Boscimani, che si crede vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. Vi sono numerosi giacimenti di carbone, rame e nichel e una delle più grandi miniere di diamanti del mondo.

 

DODICESIMO GIORNO 
KALAHARI DESERT/WINDHOEK/ITALIA

Prima colazione e partenza di buon mattino verso l'aeroporto di Windhoek. Rientro in Italia o verso la prossima destinazione con voli di linea. Pasti e pernottamento a bordo.

 

TREDICESIMO GIORNO 
Arrivo in Italia

 

 Partenze
ogni martedì da Gennaio a Dicembre 
oltre a 
ogni venerdi dal 10 Aprile al 27 Novembre

QUOTE a partire da € 5.035 
+ tasse aeroportuali e assicurazione

Le quote sono dinamiche, per persona in camera doppia, in base alle tariffe ae
ree disponibili al momento della prenotazione. 

 

 Per info e/o prenotazioni
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